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Guida · Piano Operativo di Sicurezza

Come fare un POS secondo l'Allegato XV

Il POS è il documento con cui l'impresa descrive come lavorerà in sicurezza in quel cantiere. I contenuti minimi sono fissati dal punto 3.2.1 dell'Allegato XV al D.Lgs. 81/08: questa guida li elenca e spiega in che ordine raccoglierli.

A cura di 3C SERVIZI SRLS, consulenza in salute e sicurezza sul lavoro · Aggiornata il 13/10/2026

Che cos'è il POS e chi deve redigerlo

Il Piano Operativo di Sicurezza è il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere (art. 89, comma 1, lett. h). L'obbligo riguarda i datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche quando in cantiere opera una sola impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti (art. 96, comma 1, lett. g).

  • Non serve per le mere forniture di materiali o attrezzature (art. 96, comma 1-bis).
  • Il lavoratore autonomo senza dipendenti non redige il POS, ma deve rispettare il PSC e i POS delle imprese per cui lavora (artt. 94 e 100).
  • Vale per un cantiere. Un POS scritto per un altro lavoro non si riusa: cambiano luogo, lavorazioni, persone e mezzi.

I contenuti minimi: il punto 3.2.1 dell'Allegato XV

Il POS deve contenere almeno questi elementi.

  1. Dati identificativi dell'impresa esecutrice: datore di lavoro, indirizzi e telefoni della sede e degli uffici di cantiere; attività e lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa e dai lavoratori autonomi subaffidatari; addetti a primo soccorso, antincendio e gestione delle emergenze; RLS aziendale o territoriale; medico competente, dove previsto; RSPP; direttore tecnico di cantiere e capocantiere; numero e qualifiche dei lavoratori dell'impresa e dei lavoratori autonomi che operano per suo conto.
  2. Le mansioni di sicurezza svolte in cantiere da ogni figura nominata.
  3. La descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro.
  4. L'elenco di ponteggi, ponti su ruote e altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti usati.
  5. L'elenco delle sostanze e miscele pericolose, con le schede di sicurezza.
  6. L'esito della valutazione del rumore.
  7. Le misure preventive e protettive adottate per i rischi delle proprie lavorazioni, integrative rispetto a quelle del PSC quando c'è.
  8. Le procedure complementari e di dettaglio richieste dal PSC, quando c'è.
  9. L'elenco dei DPI forniti ai lavoratori.
  10. La documentazione su informazione e formazione dei lavoratori.

Come procedere, passo per passo

  1. Parti dal contratto e dal PSC. Quali lavorazioni ti sono affidate, in quali aree, con quali tempi e vincoli. Se il PSC c'è, il POS ne è il piano complementare di dettaglio: non lo ricopia, dice come la tua impresa esegue le proprie lavorazioni.
  2. Raccogli i dati dell'impresa e i nomi. Datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS, addetti alle emergenze, direttore tecnico, capocantiere e lavoratori che andranno davvero in quel cantiere, con le qualifiche.
  3. Descrivi le lavorazioni reali, fase per fase. Per ogni fase: cosa si fa, con quali attrezzature, quali rischi comporta, quali misure e quali DPI. È il cuore del documento e la parte che un ispettore legge per prima.
  4. Elenca macchine, opere provvisionali e sostanze. Solo quelle che userai, con le schede di sicurezza dei prodotti.
  5. Riporta la valutazione del rumore e allega gli attestati di formazione.
  6. Fai firmare e consegna. Il POS lo firma il datore di lavoro. Una copia va messa a disposizione del RLS almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori (art. 100, comma 4).

A chi si consegna e quando

Prima di iniziare i lavori ogni impresa esecutrice trasmette il proprio POS all'impresa affidataria, che ne verifica la congruenza con il proprio e lo trasmette al Coordinatore per l'esecuzione (CSE). I lavori iniziano dopo l'esito positivo delle verifiche, che vanno fatte tempestivamente e comunque entro 15 giorni dalla ricezione (art. 101, comma 3). Il CSE verifica l'idoneità del POS e la sua coerenza con il PSC (art. 92).

Quando in cantiere c'è una sola impresa e il CSE non è nominato, il POS va redatto comunque e tenuto in cantiere.

Quando va aggiornato

Il POS non ha una scadenza, ma deve corrispondere al cantiere. Va aggiornato quando cambiano le lavorazioni, le attrezzature, l'organizzazione o le persone coinvolte, quando entra un nuovo subappaltatore e ogni volta che il CSE lo richiede.

Gli errori più frequenti

  • POS generico, copiato da un cantiere precedente con indirizzo e date cambiati.
  • Lavorazioni descritte che non coincidono con quelle affidate dal contratto.
  • Elenco di macchine e attrezzature non aggiornato, o che comprende mezzi mai portati in cantiere.
  • Sostanze elencate senza le schede di sicurezza.
  • Addetti alle emergenze indicati senza attestati validi.
  • Nessun aggiornamento dopo una variante o l'ingresso di un subappaltatore.

Esiste un modello ufficiale?

Sì: il Decreto interministeriale 9 settembre 2014 ha approvato i modelli semplificati di POS, PSC, PSS e fascicolo dell'opera. Usarli è facoltativo e non riduce i contenuti minimi: cambia solo la forma in cui sono presentati.

Redigere il POS con CellaPOS

Il software POS di CellaPOS segue questi contenuti in 8 passaggi: i dati dell'impresa, del personale e delle attrezzature si inseriscono una volta e si richiamano in ogni nuovo piano, l'IA propone le schede di rischio per fase citando la fonte e un controllo finale segnala i campi mancanti. Il documento resta da rivedere e firmare.

Domande frequenti

Il POS è obbligatorio anche per un'impresa con un solo dipendente?

Sì. L'art. 96 del D.Lgs. 81/08 lo richiede a ogni impresa affidataria o esecutrice, anche quando in cantiere opera una sola impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti.

Il lavoratore autonomo deve fare il POS?

No. Il lavoratore autonomo senza dipendenti non è tenuto a redigere il POS, ma deve attenersi al PSC e ai POS delle imprese per cui lavora e alle indicazioni del coordinatore.

Entro quando va consegnato il POS?

Prima dell'inizio dei lavori. L'impresa affidataria e il coordinatore per l'esecuzione lo verificano tempestivamente e comunque entro 15 giorni dalla ricezione; i lavori iniziano dopo l'esito positivo.

Il POS sostituisce il DVR?

No. Il POS riguarda un cantiere, il DVR tutti i rischi dell'azienda. Per il singolo cantiere l'accettazione del PSC e la redazione del POS valgono come adempimento della valutazione dei rischi (art. 96, comma 2), ma l'impresa resta obbligata ad avere il proprio DVR.

Fonti

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (testo vigente su Normattiva): artt. 89, 92, 94, 96, 100, 101 e Allegato XV, punto 3.2.1.
  • Decreto interministeriale 9 settembre 2014: modelli semplificati per POS, PSC, PSS e fascicolo dell'opera.

Questa guida ha scopo informativo e riassume la normativa alla data di aggiornamento. Non sostituisce la consulenza di un tecnico abilitato: prima di applicarla verifica il testo vigente.

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